Notizie scritte documentano l’esistenza della chiesa nella primitiva allocazione dal 1200. [...]
Grazie all’apporto del marchese Teodoro II di Monferrato, nel 1418 fu possibile procedere al restauro della chiesa e del convento.
Il complesso abbaziale ha riacquistato interamente il suo fascino dopo i restauri curati, intorno al 1960, dalla Soprintendenza delle Belle Arti con il supporto dell’architetto Bourbon e di don Angelo Verri.
La facciata si presenta interamente in mattoni a vista. L’interno è a croce latina con tre navate, come le basiliche, divisa in quattro campate e volte a crociera con archi a tutto sesto sorretti da pilastri cruciformi con capitelli cubici. Nella prima cappella a destra si ammira il grande dipinto della “Assunzione della Vergine”, secondo Paolo Venturoli la grande tela è dovuta al pennello di Martino Spanzotti ed indica una sicura attività del maestro e della sua bottega a Conzano.
Adiacente alla chiesa sorge il convento dei frati Francescani e di interesse del tutto particolare merita il chiostro del convento, anch’esso databile al Quattrocento; decorato con lunette affrescate rappresentanti il Martirio di San Maurizio, testimonianza pittorica del ’500.














